Casale del feudo
TURISMO RURALE
Contrada Feudo – Calderara
Strada comunale Bellinghieri


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Tel & Fax 095.7082204
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Servizi & Recettività


telelefono, tv, fax, clima. Suite junior per portatori handicap.
Animali domestici benvenuti.
Su richiesta: noleggio auto, bici, cavallo.
Disponibilità guide per escursioni nei Parchi Regionali e aree protette

Apertura: tutto l’anno.

Contatti

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Randazzo

Randazzo, 754 metri sul livello del mare, 11.470 abitanti rilevati nell’ultimo censimento ufficiale del 21 ottobre 2001, ridente cittadina sul versante settentrionale dell’Etna, a dominare la Valle dell’Alcantara verso cui degrada dolcemente, si trova al crocevia di tre importanti province: Catania, Messina ed Enna, collocata strategicamente al centro di quello che un tempo era il Val Demone. Con le sue bellezze paesaggistiche naturali e col fascino delle sue antiche opere d’arte, chiese, vecchi palazzi, musei che ospitano resti archeologici di gran valore, con le sue strade ed i suoivicoli in pietra lavica è una vera e propria perla ambientale ed architettonica, incastonata, com’è, nel cuore di un territorio variegato ed unico allo stesso tempo, reso prezioso dalla “compresenza” di ben tre aree protette. Raro esempio a livello nazionale, infatti, la Città di Randazzo,
offre il suo territorio al Parco Regionale dell’Etna, a quello dei Nebrodi ed al Parco Fluvialedell’Alcantara. Aree che le conferiscono una prerogativa unica: quella di poter spaziare fra contenuti ambientali e naturalistici veramente incantevoli. Ogni suggestivo angolo di Randazzo offre vedute diverse, panorami imponenti e singolari che riservano emozioni crescenti man mano che si scoprono le tracce della sua antica civiltà ed i segni del suo splendore medievale. Estendendo il suo territorio, di ettari 20.484, da una quota di 561 metri in contrada “Acquafredda” ai 3.230 sulla sommità dell’Etna, possiede molte caratteristiche climatiche piacevoli: l’inverno asciutto, la dolce primavera, la fresca estate e il tiepido nonché mite autunno.
Il territorio che circonda la cittadina è oggi “difeso” dalla presenza delle tre oasi protette, che aiutano l’uomo a vivere perfettamente integrato con la natura. Il Parco Regionale dell’Etna, istituito nel 1987, prende il nome dal più alto vulcano d’Europa (m. 3323). Oltre ai crateri sommitali, fenditure eruttive che di tanto in tanto si aprono a quote più basse, emettendo fiumi di lava, offrono meravigliosi spettacoli naturali. Dal 17 al 19 marzo 1981, diverse fenditure eruttive apertesi da quota 1400 metri sino a 600 metri, riversando lava nella Vallata Settentrionale riuscirono persino a minacciare l’abitato. Il magma, però, grazie alla particolare morfologia del terreno ed alla perdita del suo vigore iniziale, dopo tantissimi danni alle campagne, sfiorò appena il centro abitato, prima di raggiungere il letto del fiume.
Molti sentieri che si inerpicano lungo distese di lava antica e recente, permettono ai turisti di raggiungere luoghi d’importanza naturalistica: monte Spagnolo e la sua faggeta, la Grotta del Gelo, la Grotta ed il Sentiero naturalistico Burrò, i rifugi di legno e pietra, gli antichi camminamenti dei pastori ed altre testimonianze ancora. Lungo il percorso si possono ammirare pinete, faggete, boschi di betulle, cespugli di ginestra, che creano un habitat favorevole alla sopravvivenza di una grande varietà di animali selvatici come la volpe, la lepre, il coniglio, il riccio, il pipistrello, così come uccelli da preda: falchi, gufi e aquile reali.